Menu digitale con allergeni per ristoranti, bar, pizzerie e gastronomie
Il menu del tavolo dice sempre la stessa cosa della cucina
Segni gli allergeni una volta sola sulla scheda del piatto e li ritrovi ovunque: sul QR del tavolo, sul menu da stampare e nel promemoria che la sala consulta in tre secondi. Cambi un ingrediente e tutto si aggiorna insieme.
Il codice sul tavolo resta lo stesso: porta sempre all'ultima versione salvata in cucina. Modifica registrata alle 11.40 da chi ha cambiato il brodo.
Il piatto che esce dal passe e la scheda che lo descrive al cliente devono raccontare la stessa cosa, anche quando cambia il fornitore.
Immagine generata con intelligenza artificiale.
Il problema
Il quaderno degli allergeni è fermo a due mesi fa
Non succede per trascuratezza: succede perché il menu cambia con la spesa, mentre il foglio degli allergeni cambia solo quando qualcuno trova il tempo di riscriverlo.
Sono le undici e mezza. Il pesce è arrivato tardi, il fornitore ha cambiato il lotto delle farine e in cucina si decide di sostituire due piatti del giorno. Sulla lavagna cambia il nome, sul menu stampato no, e il quaderno degli allergeni resta appoggiato al passe con l'ultima pagina compilata prima di Pasqua.
All'una la sala è piena. Al tavolo sette una signora chiede se il ragù contiene sedano e se il dolce si può fare senza panna. Il cameriere va avanti e indietro fino al passe, il secondo risponde di getto mentre manda fuori due primi e nessuno rilegge l'etichetta della base pronta aperta ieri sera. La risposta arriva, ma nessuno può dire su cosa si basa.
Alle tre la sala si svuota e nessuno ha voglia di aggiornare niente. Così il menu del tavolo continua a proporre un piatto tolto da due settimane, il PDF caricato sul sito è quello di gennaio e la scheda allergeni esiste in tre versioni diverse: quella appesa in cucina, quella nel cassetto della cassa e quella che qualcuno ha stampato l'anno scorso per un controllo.
La soluzione
Una scheda per piatto, letta da tutti quelli che servono al tavolo
MenuConAllergeni parte dal piatto, non dal foglio. Per ogni piatto costruisci la scheda con gli ingredienti che usi davvero, marchi gli allergeni presenti fra i 14 dell'allegato II del Regolamento UE 1169/2011 e segnali le lavorazioni a rischio di contaminazione, dal forno unico alla friggitrice condivisa. Da lì in poi la scheda è una sola e vive in un posto solo.
Il menu del tavolo, il menu da stampare, la versione per il sito e il promemoria che la sala consulta dal telefono nascono tutti da quella scheda. Cambi la farina del lunedì o togli un piatto del giorno e il QR sul tavolo mostra la versione nuova appena salvi, senza ristampe e senza correzioni a penna sul cartoncino.
1
Porta dentro il menu che hai già
Carichi i piatti, i gruppi del menu e gli ingredienti che compri di solito, comprese basi pronte, salse e farine. Puoi partire da una foto del menu attuale e sistemare i dettagli piatto per piatto, senza riscrivere tutto da zero la prima sera.
2
Marca gli allergeni una volta sola
Su ogni ingrediente indichi quali dei 14 allergeni contiene e la marcatura si propaga ai piatti che lo usano. Aggiungi le note di preparazione che contano davvero in cucina, come il fritto in olio condiviso o l'impasto lavorato sullo stesso banco.
3
Appendi il QR e aggiorna quando serve
Stampi il QR per i tavoli, il banco o la vetrina e da quel momento aggiorni solo la scheda. Ogni modifica resta a registro con data e autore, così sai sempre quale versione era esposta in un giorno preciso.
Funzionalità
Otto strumenti che vivono tutti sulla stessa scheda
Ogni funzione serve un momento preciso della giornata: la spesa che cambia, il piatto del giorno che entra in carta, la domanda del cliente al tavolo sette, il controllo che chiede cosa era esposto la settimana scorsa.
01
Scheda allergeni per ogni piatto
I 14 allergeni dell'allegato II si marcano sul piatto e sui suoi ingredienti, con distinzione fra presenza certa e possibile presenza per contaminazione. Ogni voce riporta chi l'ha aggiornata e quando.
02
Menu QR che cambia quando cambi tu
Un solo codice per tavolo, banco o vetrina, che punta sempre alla versione corrente del menu. Salvi la modifica in cucina e il cliente seduto al tavolo vede subito il piatto giusto, senza ristampare il cartoncino.
03
Ingredienti, basi pronte e fornitori
Ogni ingrediente ha la sua scheda con allergeni, fornitore e nota di lettura dell'etichetta. Quando cambi marca di una base pronta, il sistema ti mostra tutti i piatti da ricontrollare prima del servizio.
04
Avvisi di contaminazione crociata
Segnali forno unico, friggitrice condivisa, stessa affettatrice o stesso piano di lavoro e la nota compare sul piatto interessato. Il cliente legge una frase chiara e la sala non deve improvvisare la spiegazione.
05
Piatti del giorno e menu a rotazione
Il piatto del giorno si aggiunge in un minuto con i suoi allergeni e sparisce da solo a fine servizio. Menu di pranzo, carta della sera e proposta della domenica restano separati ma condividono le stesse schede.
06
Menu in più lingue
Traduci nomi dei piatti e note allergeni in inglese, tedesco o francese partendo dalla stessa scheda. Il cliente straniero legge gli allergeni nella sua lingua e la sala non deve tradurre a voce a tavolo pieno.
07
Menu da stampare sempre allineato
Dalla stessa scheda esci con il menu da appendere, il listino della vetrina e il prospetto allergeni da tenere a disposizione del cliente su richiesta. Impaginazione pulita, senza correzioni a penna.
08
Registro delle versioni
Ogni modifica al menu e agli allergeni resta salvata con data, ora e autore. Se qualcuno chiede cosa era esposto in una certa data, la risposta si trova in pochi secondi invece che nel quaderno unto.
Vantaggi
Che cosa cambia davvero fra il passe e il tavolo
Non è una questione di carta contro digitale: è una questione di avere una sola versione buona, aggiornata da chi cucina e leggibile da chi serve.
Una risposta sola, per tutti quelli in sala
Il cameriere nuovo, l'extra del sabato e il titolare leggono la stessa scheda dal telefono. Le domande sul sedano nel ragù o sul latte nella besciamella non finiscono più in un giro fino al passe con risposta a memoria.
Informazioni al cliente in ordine
Il Regolamento UE 1169/2011 chiede che le informazioni sugli allergeni siano disponibili e riferibili al piatto servito. Con una scheda per piatto e un registro delle modifiche puoi mostrare come le tieni aggiornate.
Meno ristampe, meno cartoncini buttati
Il menu cambia quando cambia la spesa, non quando arriva il preventivo della tipografia. Il cartoncino del tavolo può restare, con il QR che porta alla versione aggiornata dei piatti e degli allergeni.
Il cliente allergico torna e lo dice in giro
Chi convive con la celiachia o con un'allergia sceglie i locali di cui si fida e ci torna con la famiglia. Un menu chiaro sugli allergeni fa risparmiare al cliente la telefonata di controllo e a te il tavolo perso.
Prova sociale
Tre locali, tre modi di usare la stessa scheda
Una trattoria di quartiere, una pizzeria con un forno solo e una gastronomia con il banco: cambia il servizio, non cambia il bisogno di dire al cliente che cosa c'è dentro il piatto.
Avevamo tre quaderni diversi e nessuno era quello giusto. Ora la scheda del piatto la aggiorna chi cucina, la sala la legge dal telefono e il QR sul tavolo è sempre allineato. La sera in cui abbiamo cambiato il brodo, ho corretto due piatti in due minuti fra un servizio e l'altro.
Marta Bellandititolare di trattoria, Modena
Ho un forno solo e la domanda sulla pizza senza glutine arriva ogni sera. Adesso la nota sulla lavorazione è scritta sul piatto, uguale per tutti, e i ragazzi non devono più inventarsi la spiegazione. Chi non può rischiare la contaminazione lo legge prima di ordinare.
Salvatore Guarinopizzaiolo e titolare di pizzeria, Salerno
Al banco cambiamo sei o sette teglie al giorno e il cartellino scritto a mano non teneva il passo. Con le schede degli ingredienti collegate ai piatti, quando cambia la marca della besciamella so subito quali vaschette ricontrollare prima di esporle.
Chiara Bonettiresponsabile di gastronomia con cucina, Bari
Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.
Prezzi
Un prezzo per locale, scelto in base a quanti menu tieni in piedi
Si comincia dal piano che copre la tua sala di oggi: si cambia in qualsiasi momento, senza rifare le schede dei piatti.
Trattoria
19euro al mese
per il locale con una sala sola che vuole smettere di rincorrere il quaderno degli allergeni
Schede piatto illimitate con i 14 allergeni dell'allegato II
Un menu QR pubblicato, con codice da stampare per i tavoli
Piatti del giorno da aggiungere e togliere in un minuto
Menu e prospetto allergeni da stampare quando serve
Prezzi per locale, IVA esclusa, senza vincolo di durata: cambi piano o chiudi quando vuoi e le schede dei piatti restano tue, esportabili in un formato aperto.
Domande frequenti
Le domande che arrivano prima di cambiare metodo
Risposte prudenti su norma, responsabilità e lavoro quotidiano: quello che lo strumento fa e quello che resta in mano a chi cucina.
Nessuno strumento può garantirlo al posto tuo, perché la responsabilità di quello che dichiari resta dell'operatore del settore alimentare. Il Regolamento UE 1169/2011 chiede che l'informazione sugli allergeni sia disponibile e riferibile al piatto servito. MenuConAllergeni ti dà il posto dove tenerla, la propaga a tutti i menu e conserva un registro delle modifiche: il contenuto delle schede lo verifichi tu, leggendo le etichette dei prodotti che compri.
Tutti e quattordici quelli elencati nell'allegato II del Regolamento UE 1169/2011: cereali contenenti glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti oltre una certa soglia, lupini e molluschi. Per ogni piatto puoi distinguere la presenza certa dalla possibile presenza dovuta alla lavorazione in cucina.
La norma non impone un formato preciso: chiede che l'informazione sia disponibile per il consumatore prima della scelta e che il personale sappia darla. Molti locali tengono il menu QR sul tavolo e un prospetto stampato da consegnare a chi lo chiede. Da MenuConAllergeni esce anche la versione da stampare, così cartaceo e digitale nascono dalla stessa scheda e non possono divergere.
Ogni menu ha un suo codice da stampare e mettere sul cartoncino del tavolo, sul banco o in vetrina. Il codice non cambia mai: punta sempre alla versione corrente del menu, quindi non devi ristampare nulla quando cambi un piatto. Il cliente inquadra con la fotocamera, apre una pagina leggera e trova gli allergeni accanto al nome del piatto, senza dover installare applicazioni.
Sì, ed è la cosa più onesta da fare. Su ogni piatto puoi aggiungere le note di lavorazione: impasto steso sullo stesso banco della farina di grano, fritto in olio condiviso con prodotti impanati, salumi tagliati con la stessa affettatrice. Il cliente legge la frase prima di ordinare e la sala non deve improvvisare una spiegazione diversa ogni sera.
Dipende da quanti piatti hai in carta. Un menu di trattoria con una quarantina di voci si porta dentro in un paio di sere, partendo dai piatti e aggiungendo gli ingredienti man mano. Conviene cominciare dai piatti fissi e trattare i piatti del giorno come voci veloci da aggiungere e togliere. Con il piano Insegna l'inserimento iniziale viene seguito insieme a te.
Decidi tu chi tocca cosa. Di solito lo chef e il titolare modificano ingredienti e allergeni, mentre la sala consulta soltanto e vede subito le note aggiornate sul telefono. Ogni modifica resta a registro con data, ora e nome di chi l'ha fatta, quindi si può sempre ricostruire chi ha cambiato una scheda e quando.
No. Piatti, ingredienti, allergeni e note di lavorazione si esportano in un formato aperto che puoi aprire con un foglio di calcolo o passare a un altro strumento. Il menu resta un tuo documento di lavoro, non un contenuto bloccato dentro il servizio, e il prospetto allergeni si può stampare in qualsiasi momento.
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Scrivici quanti piatti hai in carta, quanto spesso cambiano i piatti del giorno e chi si occupa di aggiornare gli allergeni oggi. Ti rispondiamo con una proposta concreta per il tuo locale e, se vuoi, portiamo dentro insieme il menu che hai già.
Chi rispondeJimenez Julien
Tempo di risposta2 giorni lavorativi
Costo della demonessuno
Utile da scrivere nel messaggio: che tipo di locale sei, quante persone stanno in sala, se hai un forno o una friggitrice condivisa e chi tiene aggiornato oggi il quaderno degli allergeni.
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